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La Stazione del Soccorso Alpino Centro Fassa, è composto attualmente da circa 30 volontari. Tecnicamente, per entrare nel Corpo del Soccorso Alpino è necessario essere alpinisti, conoscere la zona e le tecniche di movimento sui vari ambienti: roccia, neve e ghiaccio. I volontari, sostengono periodicamente verifiche obbligatorie da parte della Scuola Nazionale dei Tecnici del Corpo Soccorso Alpino, mentre all'interno della Stazione partecipano ad esercitazioni obbligatorie quindicinali e ad esercitazioni congiunte con le altre Stazioni delle valli di Fassa e di Fiemme. Il Soccorso Alpino, nel centro Fassa riveste un ruolo molto importante sia per quanto riguarda il soccorso in montagna sia per quanto riguarda la prevenzione: sulle nostre bellissime montagne effettua circa 50 - 70 interventi di soccorso all'anno, operazioni spesso complesse e che possono durare anche più giorni nel caso di ricerca di dispersi. Negli ultimi anni molte operazioni di soccorso in montagna sono portate a termine con l'ausilio dell'elicottero specializzato e con medico rianimatore a bordo, mezzo particolarmente efficace che velocizza notevolmente le operazioni di recupero degli infortunati; sul lato della prevenzione presta la propria opera di assistenza per la prevenzione di infortuni partecipando a molte manifestazioni e competizioni sportive; organizza di tanto in tanto delle serate informative e di prevenzione. Gli ambiti di intervento del Soccorso riguardano principalmente la montagna nel periodo estivo, ma sono purtroppo comunque frequenti anche gli interventi nel caso di scialpinisti travolti da valanghe, ed escursionisti sui sentieri e su pareti di ghiaccio. Il Soccorso Alpino centro Fassa, opera già dall'avvento dei primi alpinisti e frequentatori della montagna; risalgono agli anni trenta i primi interventi di soccorso in montagna; negli anni quaranta,nell'immediato dopoguerra si sentì maggiormente l'eigenza di poter operare soccorsi in montagna in modo meglio organizzato. Fu un grazie all'opera ed alla volontà della "Lia Crepes Vajolet", gruppo di escursionisti e di arrampicatori locali, che dopo i primi anni di attività, acquistò nell'anno 1947 ad Innsbruck la prima attrezzatura specifica per effettuare operazioni di soccorso in montagna: si trattava di una barella portantina a spalla tipo Graminger e di cordino d'acciaio e degli accessori necessari per effettuare una teleferica per la clata di feriti, compresa altra attrezzatura; ribadisco che tale attrezzatura fu acquistata unicamente per le operazioni di Soccorso in montagna. La sua opera fu sempre prestata gratuitamente, prima e dopo tale data. La "Lia Crepes Vajolet" con il suo gruppo di Soccorso, operò validamente e considerevolmente e la sua riconosciuta professionalità e alcune operazioni di soccorso particolarmente difficili, che ebbero risonanza anche fuori della val di Fassa e dell'ambiente montano, portarono il costituendo Soccorso Alpino Trentino, a venire nella zona del Vajolet per vedere una dimostrazione di soccorso da parte della "Lia Crepes Vajolet" per capire come doveva essere organizzata e gestita una manovra di Soccorso (anno 1952). Aldo Rasom |
Alcune immagini durante le operazioni di soccorso. |
Poche regole utili e intelligenti per escursioni sicure a cura delle Guide Alpine e del Soccorso Alpino.
Ringraziamo il Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico per le informazioni. Informazioni tratte dal sito www.dolomitinetwork.com |
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